Ascoltare è uno scambio di doni
Ma quando il bambino inizia ad ascoltare?
Si sa che fin dai primi mesi di vita il feto ascolta e riconosce la voce della mamma e del papà. Reagisce, si interessa !
Quali sono, allora, le condizioni perché questa naturale, spontanea attitudine non si perda, ma anzi si raffini e cresca ?
Ascoltare è uno scambio di doni .
Io ti do la mia presenza tranquilla e vera, Tu mi dai la tua stima accettandomi.
Io ti do la mia disponibilità a “mettermi nei tuoi panni “ scoprendo i tuoi bisogni, tu mi mostri il tuo interesse per ciò che ti propongo.
Io uso sensibilità nello scegliere modi e tempi per chiederti ascolto, tu manifesti benessere e personale convenienza in ciò che ti propongo.
Per entrare più a fondo nel “miracolo” dell’ascolto, ti offro una immagine: “il bicchiere e la bottiglia”.
La bottiglia dall’ alto si versa su un bicchiere, che si lascia riempire .
Il bicchiere deve stare più in basso,essere vuoto o al massimo mezzo pieno.
La bottiglia, a sua volta, essere piena, porsi in alto, SERVIRE.
Oggi,nella crisi educativa in cui ci troviamo,il bicchiere non accetta il suo ruolo: non vuole stare in accoglienza
perché troppo pieno di stimoli esterni o comunque non vede bottiglie piene e tanto meno si fida dell’acqua.
Ancora peggio sta la bottiglia: non pensa di poter stare più in alto del bicchiere,ha poco o niente da versare,non è più sicura della bontà della sua acqua.
I genitori non hanno più gran che da offrire all’ascolto dei figli ?
Non è così.
Il prezzo è troppo alto per mollare e il compito troppo bello per rinunciare.
Ritroviamo la CHIAREZZA nella scelta dei contenuti e nelle FINALITA’ che ci proponiamo di raggiungere.
Riprendiamo con sicurezza il nostro ruolo,che è un SERVIZIO a volte giocoso e dolce, altre autorevole, ma sempre amorevole.
SH’MA ASCOLTA!
È l’invocazione per eccellenza
E’ l’invito a non restare SOLI.
E’ Bello Prendersi per Mano.

