L’ascolto è un affare di cuore
L’ascolto è un affare di cuore
Non mi ascolti mai…Quante volte te lo devo ripetere…Io parlo, ma tu non mi ascolti…!!!
Ti capita di dirlo o sentirlo dire spesso?
Desideri conoscere il perchè e come risolvere?
Sappi che sei nel posto giusto, continua a leggere questo articolo e troverai le risposte che cerchi, inoltre ti svelerò un metodo semplice ed efficace che cambierà il modo di comunicare con i tuoi figli, migliorando notevolmente il dialogo.
Sia che tu stai leggendo questo articolo con gli occhi di una mamma/papà o di un figlio, è perché ti capita spesso di dire o sentire frasi come:
“Non mi ascolti mai!”
“Te l’ho detto tre volte! Non mi senti?”
“Io parlo, ma tu dove stai con la testa!?”
“Togli gli auricolari, ti sto parlando!”
“Spegni e ascoltami!”
Devi sapere che non sei l’unica e che come accade per molti, è che probabilmente nessuno te lo ha insegnato, quindi voglio aiutarti a liberarti da quel senso di frustrazione che in molti casi puoi vivere in questo tipo di situazione e migliorare il dialogo genitori figli in modo da viverlo più serenamente.
Come dice Eugenio Borgna, psichiatra:
“Qual è la cosa di cui hanno più bisogno gli esseri umani?
Il desiderio sconfinato di essere ascoltati.”
Anche se la parola deriva dal latino Auris –Orecchio, in realtà “porgere l’orecchio” vuol dire protendere tutto se stesso verso qualcuno o qualcosa. E’ l’attività Psico-Somatica per eccellenza.
Diciamocelo : Ascoltare e Farsi ascoltare è cosa ardua !
Si può imparare l’ascolto?
La risposta è assolutamente si!
Sì può imparare e…non è mai troppo presto !
E’ chiaro che se chiediamo ai nostri figli di ascoltarci, dobbiamo essere noi per primi a dare ascolto.
Hai mai sentito quel detto popolare che dice: “ben fatto è meglio che ben detto”?
L’esempio è la chiave di tutto, imparando ad ascoltare insegnerai ad ascoltare.
Parafrasando Qoelet : “C’è un tempo per parlare e un tempo per ascoltare “.
Io ascolto te, tu ascolti me, è la base della comunicazione, ma non è così scontata.
Sono sicura che conoscerai anche tu persone che ti fanno una domanda, sembra che si stiano informando su di te, su come stai o altro e mentre tu ti affretti a rispondere, già stanno da un’ altra parte. Occhi lontani ,attenzione zero !
Il più delle volte si parla tanto, si fa una domanda e senza aspettare la risposta si sta già pensando a cosa dire dopo, tralasciando cosa l’altro sta dicendo, parlare tanto e ascoltare poco.
Ti è capitato?
E’ un agire umano più frequente di quanto non si creda. Soprattutto tra adulti.
Questo atteggiamento è percepito dai nostri figli, i quali, più schietti di noi, neanche “fingono” di prestarti attenzione, ti ignorano semplicemente.
Tanto sanno che i loro “ perché “, i loro “come”, i loro “dove “, non destano l’attenzione dei genitori e resteranno senza risposta o con una risposta approssimativa.
Capita,al contrario, che invece dell’orecchio disattento ,come si suol dire “foderato di prosciutto”, il genitore abbia l’orecchio ansioso.
Conosco tante giovani mamme incapaci di seguire un discorso , perché hanno l’ antenna in continua ricezione dell’ennesima richiesta-lamento del loro “cucciolo”!
Il bambino dovrà continuamente inventarsi esigenze inesistenti per essere ascoltato. L’ascolto è un affare di cuore.
O non ascoltiamo o ascoltiamo troppo!
Ti ritrovi in questo?
L’educazione all’ ascolto dovrebbe nascere in famiglia per poi crescere verso l’esterno.
Ciò non sempre avviene.
Ora come ti avevo promesso voglio regalarti uno strumento, che potrai applicare sin da subito per migliorare ancora di più il dialogo con i tuoi figli.
Il gioco del walkie-talkie: per migliorare il dialogo con i tuoi figli
Il Walkie Talkie è un giochino facile ed intuitivo da fare ed al contempo molto istruttivo: chiamata – messaggio – passo – chiudo.
Chiamo per chiedere il permesso di parlare, importante e da non sottovalutare, e ti dò il messaggio, chiaro, preciso, amorevole.
E’ un metodo di comunicazione che puoi usare anche senza avere in mano lo strumento.
Passo e chiudo, cedere all’ altro il mio tempo distogliermi dal mio io restando in ascolto attivo, concentrata sulla risposta in modo da capire, da sentire realmente cosa mi viene detto senza giudizio o interpretazione.
Vedrai sin da subito migliorare sempre di più il dialogo, si eleverà a stati di armonia e avrete la meravigliosa sensazione di reciproca comprensione.
Ascoltarsi è Comprendersi. L’ascolto è un affare di cuore
E’ Bello Prendersi per Mano.

