Il viaggio: opportunità educativa.
All’interno di questo blog la mia funzione non sarà solo quella di mamma che, grazie al prezioso aiuto di vari professionisti, condivide utili consigli per la crescita dei nostri figli, ma anche quello di mettere a disposizioni le mie competenze lavorative di agente di viaggio. Il viaggio è un’opportunità educativa, non tanto perché ci permette di conoscere luoghi nuovi ma ci aiuta a scoprire chi siamo.
Il viaggio è per tutti, dall’eroe del mito classico all’adolescente “on the road”, una innata ispirazione ad uscire per fare esperienza.
Pur se mi fa fatica il solo pensiero di dover colmare lunghe distanze, impigrita nella quarantena, mi sentirei morire se mi dicessero: “basta viaggiare!”.
Portare i figli in viaggio con noi, e non lasciarli in casa, è la cosa giusta da fare.
Vivere il viaggio con i figli ancor prima di partire è la cosa fondamentale: prepararsi e preparare con racconti, informazioni, illustrazioni, valigie ed avvertenze!
Il viaggio si accompagna spesso al pericolo! Senza esagerare, è però molto apprezzato dai ragazzi affrontare dei rischi.
Anche se si parte in gruppo, il viaggio è sempre e comunque un cammino individuale.
Il viaggio assume allora un valore iniziatico di crescita: conoscere l’latro e l’Altrove aiuterà a conoscere se stessi: siamo nomadi esistenziali.
Se pensiamo di rimanere a casa, perché viaggiare ci fa troppa fatica, siamo degli illusi. Tutti noi siamo su una grande nave spaziale chiamata Terra, che viaggia a grande velocità nello spazio.
Il viaggio è il “senso” del Creato ed è sicuramente organizzato da una esperta Agenzia. Sa dove condurti e quanto sia bella la Meta: vale la spesa di una vita, per quanto ti sia costato caro il biglietto.
Forse pensi che il tuo “vicino” lo abbia pagato meno di te? Ha usufruito di uno “sconto”? Può darsi ….ma chi lo sa ?
L’ importante è “salire”, nascere e far parte della “comitiva”!
(Lavinia Padoan)

