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La musica come strumento per comunicare emozioni

  • Posted by Sandra Nardi
  • Categories Scuola per Comunicare
  • Date 15 Gennaio 2022

Per educare l’orecchio di tuo figlio e per comunicare ti può essere di grande aiuto l’ascolto della musica: esperienza primordiale!

Da sempre la musica ha destato l’interesse dell’essere umano.

Anche il tuo piccolo è una creatura “nuova”, “un primitivo” che si affaccia al mondo. Ciò che vede è tutto un invito a conoscere e in questo fantastico cammino, la  musica  lo aiuterà a manifestare i suoi  stati d’animo .  

Quasi sempre  ascoltando musica, poi, ci si  muove al suo  ritmo: la  danza.

E’ bellissimo guardare un bimbo inventare “mosse “ , “acrobazie “, “ percussioni“ di mani e piedi su qualunque oggetto procuri un suono e spesso anche solo nell’ aria!

Poichè, come dice Aristotele, musica e danza sono capici di Mutare gli stati d’animo di un individuo, prendiamoli come nostri alleati e preziosi doni, sia per  rasserenare che ,quando serve, per far  “sfogare“ l’ esuberanza dei piccoli.

Mi dirai: ”Lo  fa già da sé ! Non c’è bisogno  di insegnarglielo“.

E’ vero .

Meditarci un po’ sopra, però, non ci farà male.

Il nostro compito, E’  AIUTARE  TUO  FIGLIO  NELLA  COMUNICAZIONE  VERBALE.

Lo scrivere e il parlare sono senz’altro attività dell’ intelletto, ma la musica c’entra !

Come affermava il pedagogista e filosofo Comenio, già nel  1600 : “ Nulla giunge all’ intelletto che prima non sia passato attraverso i sensi “.

Certo se tuo figlio diventerà poi un musicista, dovrà studiare la musica  e scoprirà che si tratta di un  linguaggio assai complesso e razionale.

A noi però ora interessa l’ ascolto della  musica in espressioni pittoriche e verbali.

Lo scrivere e il parlare sono senz’altro attività dell’intelletto, ma anche la musica lo è.

I bambini di età diversa, percepiscono la musica in modo diverso?

Sono stimolati in maniera diversa?

Hanno reazioni diverse in base all’età?

Prima fascia d’età di  (0-3  anni  )

In questa prima fascia d’età l’ ascolto produrrà :                                                                                          

Reazioni fisiche come la danza e  le percussioni.

Reazioni psichiche come esplosioni di gioia o broncio o rifiuto .    

Seconda fascia d’età   ( 3 – 5  anni)

In questa seconda fascia l’ascolto produrrà:

Reazioni fisiche come piccole e personali interpretazioni   di danza e mimica

Reazioni psichiche come esternazioni più organizzate delle proprie emozioni.

Dai  6  anni in poi.

Quando si affaccerà la capacità di astrazione, dai 6 anni, si può iniziare a chiedere quali sensazioni ha provocato in lui la musica ascoltata, in quale  ambiente naturale o altro si è sentito trasportato.

Gli puoi chiedere se ha trovato il brano triste o allegro, se può esprimerlo con un  disegno, con  colori, con una  frase, con un  racconto breve.

Sperimenterai con sorpresa come la musica riesca a  tirare fuori da tuo figlio, che ti sembrava un distratto, una  forza espressiva e  creativa che era in lui latente, nascosta.

Sì, la  musica fa miracoli!

Non scordarti, però, che tuo figlio ascolta se percepisce  amore.

Crescendo comunque ci si rende tutti conto che l’ amore di un genitore ,per quanto grande è sempre fragile ,limitato ,altalenante.

La  musica allora ancora una volta ci può  venire incontro e  prenderci per mano: ascoltala insieme a lui guardando le stelle!

Allora ,come intuì  Platone stesso : quell’ ascolto  riuscirà ad inserirsi nel  ritmo e nell’ armonia dell’ universo.

E quando fai parte di qualcosa di grande sei grande pure tu e … .non sei mai  solo.

E’ bello prendersi per mano.

musica comunicare
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Sandra Nardi

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