Sandra
Mi chiamo Sandra, porto il nome, tarpato delle Ale di mio nonno Alessandro. Aspettavano un maschio.
Non c’era una corona o un titolo nobiliare da ereditare. Si trattava però di un’ attività commerciale, che si riteneva, allora, non potesse gestire una donna.
Per questo ho potuto, in tutta libertà, scegliere il mio futuro. Ho chiuso un’ attività di ben centodieci anni e ho fatto l’insegnante. Non mi sono mai pentita.
Non c’è lavoro che più di questo dia libero sfogo alla creatività, alla comunicazione, alla gioia di crescere per e con le nuove generazioni.
E’ per questa inesausta “smania” di contatto che ho accettato l’ invito di Lavinia di partecipare al suo blog.
Dice che non c’è il raggiunto limite di età! Crediamoci.
La mia “parte” sarà quella di raccontarvi e condividere le esperienze che ho accumulato nell’insegnare “come scrivere”, ai ragazzi.
Cercherò di “giocare” un po’ con voi, mamme e figli.
Lo scrivere è, secondo me, l’esercizio più divertente per conoscersi e confrontarsi.
